I demo più notevoli del TGS 2026 raccolti in un solo articolo
Tokyo Game Show 2026 non ha attirato l’attenzione solo con gli annunci: demo giocabili, prime impressioni e presentazioni sul palco hanno dominato la fiera.

Tokyo Game Show 2026 quest’anno si è distinto non solo per gli annunci, ma anche per i demo giocabili e le prime impressioni. Le informazioni arrivate per Wane, Hodka, Fish & Ships, Mihira: The Eternal Arc, Castlevania: Belmont’s Curse, Control Resonant, Mega Man: Dual Override, Stranger Than Heaven, Final Fantasy VII Revelation, Undefeated: Genesis, Stupid Never Dies e Monster Hunter Wilds: Ascendance hanno trasformato l’evento in una vetrina unica.
All’evento, alcuni giochi sono stati presentati con un trailer in world premiere, mentre altri sono stati mostrati direttamente con versioni giocabili. In alcuni casi, invece, a emergere sono stati i briefing sul palco, i dettagli sui personaggi e le nuove meccaniche. Il quadro che ne è emerso ha dimostrato ancora una volta che TGS 2026 non è stato solo un salone di trailer.
Wane, Hodka e Fish & Ships hanno aperto la scena
Sul fronte del PC Gaming Show Tokyo Direct 2026, uno dei primi giochi ad attirare l’attenzione è stato Wane. Presentarlo come un roguelike costruito attorno ai frammenti della mente di un archeologo scomparso lo ha distinto subito da una comune avventura fantasy. Il dettaglio più memorabile, appena il demo è stato mostrato, è stato il fatto che ogni biom corrispondesse a un diverso angolo della mente.
Hodka, invece, aveva un tono diverso. Presentato come un’avventura open world, il gioco mostrava il giocatore a bordo di un van mentre attraversa una landa desolata e raccoglie risorse tra le rovine. L’ignoto nascosto nella nebbia ha aggiunto tensione alle brevi sequenze mostrate.
In Fish & Ships, invece, il focus era sul gameplay cooperativo. È stato detto chiaramente che il gioco si rivolge a chi cerca un’esperienza co-op. In questa produzione a tema marittimo, l’idea di avanzare in squadra è finita al centro della presentazione.
Questo trio ha mostrato come la vetrina indie del TGS 2026 abbia riunito sapori molto diversi sullo stesso palco. Uno offriva un viaggio mentale, uno una sopravvivenza tra le rovine, e uno un’avventura da vivere insieme. La presenza di strutture così differenti nello stesso evento ha contribuito a definire anche il ritmo generale della fiera.

Mihira e Undefeated: Genesis hanno rafforzato il lato gameplay
Mihira: The Eternal Arc si è distinto per la sua struttura a doppia linea temporale. In questa impostazione, in cui si passa tra il passato e il presente di un palazzo, sono stati combinati elementi stealth e un sistema di combattimento ispirato ai souls. Al centro del gioco c’è la lotta di una protagonista che si risveglia al potere chiamato Eternal Arc e cerca di raccogliere i frammenti di Varunavarta. Questa cornice legata al tessuto del tempo ha fornito una base forte per il demo mostrato.
Sul fronte di Undefeated: Genesis, invece, è stato presentato un nuovo demo per i giocatori. Questa versione si concentrava su una libertà di movimento che restituisce in modo diretto la sensazione di essere un supereroe. Indipendentemente dal nome, il messaggio del trailer era chiaro: il potere del personaggio definisce lo spazio d’azione e il ritmo dell’azione.
Questi due giochi hanno dimostrato che al TGS 2026 non è emerso solo il lato visivo, ma anche l’identità del gameplay. Uno parlava attraverso gli strati del tempo, l’altro attraverso una fantasia di potere.
Castlevania: Belmont’s Curse, Control Resonant e Mega Man: Dual Override tra i più discussi
Le prime impressioni su Castlevania: Belmont’s Curse hanno alzato le aspettative per quello che viene visto come il primo capitolo principale della serie dopo molto tempo. Il gioco è ambientato a Parigi nel 1499 e ha al centro Rose Belmont. Figlia di Trevor Belmont, Rose cerca sia di ripulire la città dalle creature sia di capire perché si trovino lì. Durante la timed demo, il sistema Arcana ha attirato l’attenzione: i boss sconfitti si trasformano in carte dei tarocchi, fornendo nuove abilità. La whip, qui, non è solo un’arma d’attacco, ma anche uno strumento di attraversamento.
Control Resonant è stato invece descritto su un asse completamente diverso. Il nuovo gioco di Remedy Entertainment porta la direzione action-RPG verso una struttura più dura e veloce. È stato confermato che il gioco è ambientato sette anni dopo Control. Questa volta il focus è su Dylan Faden. La struttura sembra allontanarsi dalla classica linea dell’action in terza persona per orientarsi verso un sistema più dinamico e centrato sul personaggio.
Anche Mega Man: Dual Override si è messo in evidenza in modo dettagliato sul fronte demo. La divisione delle boss phase in più livelli, la selezione dei chipset e il sistema Override hanno mostrato che il gioco offre punti d’ingresso diversi sia per i nuovi giocatori sia per i veterani della serie. Con l’opzione no chip set si conserva la sensazione classica di Mega Man, mentre altri chipset offrono un approccio più accessibile. La modalità Override aumenta la potenza, ma in cambio introduce una fase di cooldown.
Questi tre giochi hanno reso evidente che la fiera non ha dato spazio solo ai nuovi nomi, ma anche alla sperimentazione su lati diversi di franchise già noti. Se letti insieme a contenuti come Castlevania: Belmont's Curse Hands-On Preview – This Rose Has Thorns e Final Fantasy VII Revelation için çıkış tarihi ve yeni ayrıntılar netleşti, si capisce quanto il TGS 2026 sia stato intenso anche per le serie più familiari.
Stranger Than Heaven, Final Fantasy VII Revelation e altri appunti dal palco
Stranger Than Heaven ha attirato l’attenzione come nuovo gioco di RGG Studio ambientato nel periodo Taisho. Nella presentazione, la storia di Makoto Daito è stata raccontata attraverso una struttura musicale con influenze hip hop e salti temporali ambientati in città diverse. Questa trama, che attraversa cinque città e cinque epoche, ha fatto percepire chiaramente che il gioco si allontana in modo intenzionale dai canoni classici di Yakuza.
Per Final Fantasy VII Revelation, invece, ha attirato l’attenzione una prova effettuata su Switch 2 all’interno dell’area TGS. L’immagine era in giapponese e la navigazione nei menu risultava difficile, ma c’è stato comunque un contatto concreto, anche se breve, con la nuova versione del gioco. Questo ha mostrato che il titolo ha raccolto un forte interesse sul posto.
Sul fronte di Monster Hunter Wilds: Ascendance è stata fatta una presentazione approfondita incentrata su Teostra. L’espansione è stata descritta con il nuovo sistema Boost Bracer e con miglioramenti che toccano 14 tipi di armi. Nello stesso pacchetto sono stati citati anche Master Rank, nuovi mostri e una nuova area chiamata Skybound Eyrie.
Stupid Never Dies, infine, è entrato in lista con una miscela più dura di action e roguelike. Il gioco firmato GPTRACK50, con ex sviluppatori Capcom tra i nomi coinvolti, ha proposto un demo che parte in modo lento ma si apre man mano che si procede. I combattimenti si basano su casualità e rigiocabilità.
Il quadro emerso dal TGS 2026 è stato chiaro: alcuni giochi hanno parlato attraverso un nuovo demo, altri attraverso la presentazione sul palco, altri ancora tramite le prime impressioni di gameplay. Ma il tratto comune a tutti è stato lo stesso: quest’anno la fiera sarà ricordata più per il gameplay che per i trailer.
Fonti
- https://comicbookco.com/gaming/gaming-news/attack-on-titan-3-tokyo-game-show-2026-gameplay-reveal/
- https://www.pcgamer.com/gaming-industry/events-conferences/everything-announced-at-the-pc-gaming-show-tokyo-direct-2026/
- https://247videogame.com/hodka-world-premiere-trailer-pc-gaming-show-tokyo-direct-2026/
- https://www.polygon.com/castlevania-belmonts-curse-impressions-tgs-2026/
- https://www.rpgfan.com/2026/09/19/castlevania-belmonts-curse-hands-on/
- https://www.ungeek.ph/2026/09/mega-man-dual-override-first-impressions-striking-the-balance/
- https://kotaku.com/control-resonant-the-kotaku-review-2000735575
- https://www.gamesradar.com/games/simulation/1-hour-in-genshin-impact-devs-cozy-life-sim-feels-like-cosmic-animal-crossing-but-that-might-not-be-a-bad-thing/